Viaggio in Turchia: natura e case ottomane

 Non ho raccontato dei gelatai turchi con baffi, camicia bianca e gilet rosso ricamato, fanno gli scherzi ai bambini che prendono gelato cercando di non farglielo prendere o facendo finta di farlo cadere. 



Ieri sera abbiamo fatto la miglior cena turca, dei rotolino di pasta di pane con ragù che sembrava una lasagna; carne macinata con pane fatto in casa; pida che è una pasta sottile tipo pizza stretta e lunga con formaggio peperoni e carne. Tutto ottimo. Domani però zero carne per noi, qui ne mangiano un po' troppa x i nostri standard..



La guida in Turchia è abbastanza selvaggia, inversioni a U in s

trade a 2 corsie con un camper ad esmpio, inserimenti azzardati tra una corsia e l altra. In città spesso i pedoni attraversano la strada senza aspettare il verde del semaforo rischiando di finire sotto al tram.

Non vi abbiamo descritto il camper che ci avevano rifilato. Mercedes 2002 il furgone e il motore cui sopra avevano montato cabina costruito l interno a mano. Armadietti fatti di compensato da 2 cm quindi tutto l arredo rendeva il camper pesantissimo. Apparteneva a degli artisti quindi  appena dentro c'era una consolle con specchio da 80 cm circonatato da lampadine e sgabello. Ottimo per truccarsi. Folcloristico ma non funzionale. 

Metto una foto sfuocatissima estrapolata da in video di Sofia



Ieri e l'altro ieri nel tratto di autostrada di circa 150 km che abbiamo percorso 4 volte in due giorni, per colpa del camper scassato che non volevamo tenere abbiamo visto tante macchine, furgoni e camion in avaira. Mai visti così tanti! Forse non fanno i controlli necessari alle auto...

Stamattina siamo stati nella natura, giro del laghetto pieno di ninfee e pic nic




Trasferimento da Bolu a Safranbolu. 

Paese col nome in testa. Coltivano lo zafferano



A caso abbiamo trovato una locanda bellissima, potrebbe essere una vecchio monastero dalla struttura e per accedere alle camere che sono al piano superiore bisogna levarsi le scarpe. Chi vuole può prendere in prestito delle ciabatte. 



Siamo usciti verso le 17.30 e ancora ci sono 38gradi, camminiamo cercando l'ombra. 

Qui a Safranbolu ci sono vecchie case ottomane con finestroni, parti in mattoni e legno e fango, il piano superiore ha sempre delle parti a sbalzo, più o meno grandi. Erano costruite in modo da resistere alle alte temperature estive e di resistere anche al freddo invernale. Questo villaggio è patrimonio dell'UNESCO dal 1994.




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