Viaggio in Turchia - si parte da Istanbul
È proprio come si dice, istambul città dei gatti. Ce ne sono ovunque, in ogni angolo, aiuola, prato, negozio o davanzale e pur essendo magrolini spesso si vedono crocchette o cibo x gatti in giro.
Gatti a parte abbiamo avuto un'impressione positiva di istanbul che con i suoi 20 milioni di abitanti è un po' sporca (bottigliette di plastica ovunque) e caotica ma gli edifici dalle numerose cupole aggradano la vista è gli abitanti sono stati molto cortesi quando abbiamo chiesto informazioni. Pochissimi parlano inglese ma a gesti ci si capisce ancora.
Il nostro appartamento è nel quartiere antico ebraico Balat, è caratteristico per le viuzze e case colorate.
A Fatih, cuore dell'Islam più osservate, abbiamo visitato la moschea, tante le donne col burka nero e fuori solo gli occhi.
A Fener, l'antico quartiere greco il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
e la Chiesa Bulgara di Santo Stefano realizzata in placche di ferro battuto provenienti da Vienna.
Infine un pezzo dell'Acquedotto di Valente, acquedotto romano, contornato da minitavolini e mini sgabelli per gli uomini che passano il tempo a bere il tè.
La sera abbiamo cenato con Gert un amico di Susanna in un locale molto rustico. I miei sgombri erano buoni! E poi giro notturno nel quartiere di Galata, localini pieni di giovani.
Abbiamo chiuso la serata con assaggi di dolci tipici al pistacchio.


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